Highlands settentrionali, Scozia

Una Martolina senza parole é difficile da incontrare… riuscire a metterla in modalità “silenziosa” é tutt’altro che semplice e frequente… ma gli Highlands settentrionali della Scozia hanno avuto questo potere. 

Ho seguito praticamente tutta la costa, avrò fatto centinaia e centinaia di fermate, sono rimasta incantata di fronte a scorci, colori, laghi, mare, porticcioli, colline, lingue di spiaggia rosa o bianchissima, acqua trasparente… 

Ho assistito a tramonti in alcune baie dei fiordi spettacolari, magari subito dopo 10 minuti di pioggerella ecco che tutto si tingeva di arancione, rosa, rosso… e magari mi regalava pure un romanticissimo arcobaleno  che andava ad incorniciare un paesaggio già, di per sé, da cartolina.

Fa un po’ ridere ma ho mangiato moscerini camminando… anzi, loro hanno mangiato me… credo di poter ricevere il premio come migliore donatrice di sangue dell’anno.. sí, é proprio cosí! Ci sono dei punti, negli Highlands settentrionali, nei quali sembra ci sia la nebbia e ci si sente avvolti da una nuvola. Sono moscerini microbi, i famelici midges… no, non è la nebbia della Val Padana e sono pure così arrabbiati e affamati che appena possono ti mordono con la violenza di una tigre (dopo tre giorni sembrava che io avessi il morbillo sul viso!).

Ho conosciuto persone stupende, molte delle quali innamorate dell’Italia. Una signora, al supermercato, mi ha chiesto la ricetta dello Spritz e mi ha invitata a casa sua perché, secondo lei, sarebbe stato un onore avermi a cena!

Una sera mi sono fermata in una baia e un signore, Barry, era già lí, seduto accanto ad una piccola roulotte con il fuoco acceso, un tavolino con sopra qualche lattina di birra (“I’m really Scottish”, ha detto ancor prima di presentarsi!) e un cagnolino troppo coccolo che quando mi si é avvicinato per farsi coccolare ha dato spunto a Barry per iniziare a chiacchierare con me. Chef, tre ristoranti di sua proprietà, un sorriso costante sulle labbra e una gran voglia di raccontarmi storie ed esperienze.. E così, dopo avermi fatto provare anche la sua bici elettrica con pneumatici da sabbia più larghi di me, ha condiviso con me mille aneddoti sulla Scozia.
Mi ha pure suonato il flauto: “Braveheart” la sua migliore performance! VIDEO
Mi ha offerto degli sgombri che erano stati affumicati quella stessa mattina sulla spiaggia (era stato in barca all’alba), voleva stappare una bottiglia di vino ma siamo rimasti alle birre per farmi sentire piu Scottish. Mancando l’whisky all’appello, alle 22.30 é andato in macchina, ha tirato fuori una tenda, un materassino e un sacco a pelo e mi ha preparato in pochi minuti una casetta per la notte davanti al fuoco… ho dormito come una principessa con il solo rumore del vento e delle onde in lontananza.

Negli Highlands settentrionali ci sono paesini a dire poco pittoreschi. Ullapool é proprio suggestivo (e ha un negozietto di “fish and chips” sul porto da urlo… pescione enorme da gustare poi  su una panchina di fronte alle tante barche e pescherecci).

Lochinver é un altro borgo molto carinissimo, all’interno di un fiordo raccolto che sembra quasi abbracci i suoi visitatori.

Non vi dico la strada verso Kinlochbervie… penso di essermi fermata 200.000 volte., come pure il tragitto lungo le sponde del Loch Shin, un panorama mozzafiato.

Ho adorato l’escursione a piedi da Blairmore a Sandwood Bay, tra laghetti, colline e dune di sabbia sino alle scogliere, alla spiaggia, al mare. C’è una sorta di faraglione (An Buachaille) nell’acqua… e, mentre stavo scattando alcune foto, ecco emergere un surfista tra le onde. Troppo bravo! Il tragitto si percorre a piedi ed é molto semplice,  si impiegano circa due ore tra andata e ritorno (per me quattro a forza di scattare foto o di soffermarmi in estasi da qualche parte).

Raggiungere Inverness é molto faticoso, vi avviso. Perché? Per il semplice motivo che non riuscirete a proseguire. Continuerete a cercare ampliamenti della strada in cui infilare la macchina per poter scendere e ammirare il panorama. A proposito, ricordate che in questa parte della Scozia le strade sono molto strette, di solito ci passa una macchina alla volta ma ci sono anche tantissime “piazzole” grazie alle quali non sarete mai in difficoltà.

La vista sul Cromarty Firth, i campi dorati tra Inverness ed Elgin sono… no, dovete vederli! Quando sono passata io c’era un sole splendido che illuminava ogni prato, ogni spiga, ogni appezzamento di terra rendendo ogni più piccolo particolare intorno a me un momento indimenticabile.

Io poi ho voluto raggiungere Lossiemouth sulla costa occidentale della Scozia. Si tratta di un piccolo borgo con un porticciolo carino ma soprattutto con delle case in pietra una più bella dell’altra. Ah, qui non dimenticate di fare una tappa in un panificio che si trova proprio al porto, è in angolo ed esiste dal 1877: si chiama “Ashers”, assaggiate i suoi pie (lo scotch pie é unico, ve lo giuro, ogni ingrediente dosato perfettamente e pesantissimo da quanto é pieno, con un guscio croccante strepitoso… ma anche quello di patate dolci, spinaci e ceci é eccezionale e considerate che costano al massimo 1 sterlina e 50 ma non scordate neppure i suoi biscottoni, gli shortbread… quello ai tre cioccolati  é decisamente goloso ma ditemi se sbaglio se vi consiglio quello di mele e uvetta… spettacolare!).

Raggiungendo Lossiemouth, da dove si dovrebbero avvistare dalla spiaggia foche e delfini (io non ne ho visti… magari sarete più fortunelli voi), ho visitato Elgin con la sua cattedrale e il suo centro storico. Purtroppo, nonostante mi sia piaciuta, mi ha trasmesso al contempo una forte idea di passato, di vetusto, quasi di lasciato andare. Forse tutto é dipeso dal periodo, con l’epidemia da Covid-19 sembrava tutto fermo, un po’ in balia delle circostanze.

Forres ha una bella chiesa e interessanti palazzi circostanti.

Inverness é davvero molto caratteristica. Ha una via centrale pedonale, un mercato vittoriano proprio bello, offre una bella passeggiata lungo il fiume circondati da case vittoriane splendide, una cattedrale in arenaria rossa, un castello.

Che dire… potrei continuare ore e ore a raccontarvi le mie emozioni. Gli highlands settentrionali mi hanno entusiasmata, estasiata, incantata.

Vi lascio le mie tappe principali (non tutte perché sono state davvero moltissime);

  • Shieldag 
  • Loch Maree
  • Gairloch 
  • Badachro
  • Ullapool
  • Coigach
  • Loch Inver
  • Kinlochbervie
  • Da Blairmore a Sandwood Bay 
  • Loch Shin
  • Cromarti Firth
  • Inverness
  • Elgin
  • Forres
  • Lossiemouth (costa occidentale)

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